Io vivo in un tempo universale, tanto libero e spazioso che chi ha più coraggio cerca la sua patria in un metro quadrato di terra. Le Marche sono la mia terra: una terra tranquilla che guarda l'Appennino e il mare, una terra che non ha emblemi segreti da offrire all'Europa madre - come il sasso delle Alpi l'onda della Senna la rosa andalusa la nuova diga d'Olanda o un filo d'erba dell'aspra prateria del paese gelato. Non posso scoprirla: è già nuda; di canti e di leggende, e le sue donne e i suoi giardini non aggiungono niente ai colori del mondo. Ma per questo io l'amo: perché è esclusa dalle carte geografiche sentimentali e dipinte. E l'amo perché ci sono nato: e solo essa può ricordarmi l'albero e la casa l'ultimo sogno e il primo amore.



